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Andy's Sp@cesHo dato un granello di sabbia e mi sono ritrovato tra le mani una spiaggia intera |
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July 05 Non è costui il carpentiere?
Questa domenica (Mc 6,1-6) ci ricorda che Dio dona ad ogni persona una potenza straordinaria: Gesù ha un’autorità in parole ed opere che stupisce i suoi compaesani. Spesso anche noi siamo in cerca di segni straordinari per percepire la presenza di Dio e non lo cerchiamo nelle piccole cose!
«Non è costui il carpentiere?» (Mc 6,3).
Gli abitanti di Nazareth aspettavano un Messia, figlio di David, con i guanti bianchi e la cravatta ed invece, Signore, Tu venisti nella veste di un carpentiere.
A Gerusalemme ti aspettavano con la corona d’oro in testa, ma Tu ne preferisti una di spine pungenti.
Anch’io spesso ti cerco dove Tu non sei e non ti vedo dove e come sei.
Sei il Dio delle sorprese perché sei l’amore assoluto.
Sei un Dio imprevedibile perché le tue vie non sono come le mie.
Fa’, o Signore, che sappia vederti così come sei senza mai esserne impedito dalle mie distorsioni mentali e dalla mia vacua immaginazione costruita sulla mia misura così diversa dalla tua.
Amen.
June 30 Danza
È proprio vero: la danza non conosce barriere!!! E ciò avvalora ciò che ho sempre pensato: ognuno di noi, nel suo piccolo (ma questa è una cosa eccezionale), può fare molto ed essere utile agli altri. Guardate questo video e… poi ditemi se non ho ragione!!!
June 28 Chi mi ha toccato?
Nel Vangelo di oggi (Mc 5,21-43) il Signore mette in risalto il valore della vita e la fede del cristiano. All’emorroissa è bastato toccare un lembo del mantello di Gesù per guarire; noi non abbiamo un mantello… ma Gesù vivo e vero nel Sacramento dell’Eucarestia! Però, ogni volta che ci nutriamo di Lui, crediamo veramente che in quel pezzo di pane c’è davvero Gesù???
«Se riuscirò a toccare il suo mantello sarò guarita» (Mc 5,28).
Anch’io qualche volta sono assalito da malattie strane che mi impauriscono e per le quali non dormo e calano le forze, perdo appetito e memoria, divento nevrotico e pessimista e, vergognandomi, mi allontano da tutti.
Spendo molto tempo e molto danaro passando da medico a medico, dall’astrologia alla cabala, dal fare le carte a consultare un mago, dal fare una seduta spiritica o a ricorrere ai guru del momento, senza alcuna soluzione.
Eppure basterebbe così poco per liberarmi da questi mali!
Basterebbe avvicinarsi a Te, Signore, con la stessa sconfinata fiducia della donna emorroissa.
Basterebbe sfiorare con un bacio d’amore, silenzioso, umile e quasi nascosto, il tuo vestito che è visibile dovunque in ogni gesto di bontà, ricominciando a guardare la vita con gli occhi di un bambino che sa avvicinarsi a Te, Signore, per dirti semplicemente ma con tanta freschezza nel cuore: «Ciao Gesù, ci sono anch’io con Te!».
Amen.
June 21 Non avete ancora fede?
Il nostro mondo è agitato come il mare in tempesta. Il Vangelo di oggi (Mc 4,35-41) ci presenta Gesù che calma e domina il mare in tempesta. La fede in Lui e la costanza da parte nostra ci fa vincere le difficoltà che la “traversata” della vita comporta.
«Perché siete così paurosi?» (Mc 4,40).
Liberami, o Signore, dall’eccessiva preoccupazione delle cose da fare; dall’angoscia di una malattia che potrebbe assalirmi; dalla paura di affrontare un impegno; dal turbamento per le contrarietà che incontro; dal mettere sotto processo Te per la cattiveria umana che vedo trionfare; dalla ribellione che mi agita il cuore quando scopro vicino a me disonestà e doppiezza; dalla tentazione di scansare la tempesta anziché domarla e placarla; da una fede consolatoria e tranquilla che non conosca venti contrari; dallo sconforto che mi assale nel sentire la barca della Chiesa pericolosamente agitata dalle onde tempestose della storia; dalla tentazione di fare il bene soltanto per paura del male; dall’amarezza di pensare che Tu mi abbia dimenticato.
Amen.
June 15 Questo è il mio Corpo... Questo è il mio Sangue...
Nel Vangelo di oggi (Mc 14,12-16.22-26), nella solennità del Corpus Domini, facciamo memoria dell’Ultima Cena, nella quale il Signore Gesù ci dà se stesso perché viviamo di Lui e diventiamo come Lui. L’Eucarestia è il centro della vita cristiana! È grazie al Sangue di Cristo crocifisso che siamo stati salvati. È il segno della Nuova Alleanza che ci ha riconciliati con Dio. Preghiamo affinché il Sangue di Cristo, versato per i nostri peccati, ravvivi il nostro amore, il nostro rendimento di grazie!
«Prendete, questo è il mio corpo» (Mc 14,22).
Con le tue mani, o Signore, hai spezzato un pane e lo hai donato a noi.
L’hai spezzato perché volevi insegnarci a condividere e a donare quel che abbiamo perché tutto ciò che è nostro è anche degli altri.
Ti sei nascosto in una briciola di pane per essere da noi mangiato così da essere Tu, grande Dio e Signore dei cieli e della terra, nostro cibo e nostra forza.
Come ti sei nascosto in una briciola di pane fa’ che anche noi ci nascondiamo, come umili briciole del tuo mistero, nella grande madia del mondo così da lievitare tutta la farina.
Ti portiamo ora nel cuore, o Signore, e con Te preghiamo, con Te amiamo, con Te viviamo, con Te siamo lode di gloria per il Padre.
Tu sei il nostro cibo e il nostro amore, sei il nostro quotidiano impegno e la nostra dolce compagnia, Colui che soddisfa ogni nostro desiderio.
Amen.
June 07 Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Nel Vangelo di oggi (Mt 28,16-20) Gesù invia i suoi discepoli nel mondo per battezzare tutti i popoli nel nome della Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Il semplice segno di croce ci qualifica come figli di Dio e, con Gesù Cristo per mezzo del Battesimo, ha fatto di noi i suoi figli di adozione.
«Ecco, io sono con voi, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20).
Dio sta parlando e mi dice: «Ora che noi, Padre, Figlio e Spirito Santo, dimoriamo in Te, non sentirti mai solo, né di giorno né di notte e non aver mai paura perché niente di male ti accadrà.
Vai anche tu, come i primi dodici apostoli, ad annunziare il Vangelo di salvezza.
Vai anche tu a narrare le opere meravigliose operate in te e intorno a te.
Vai anche tu a far conoscere che Dio non è quello che la gente spesso pensa.
Vai a dire a tutti che Dio è misericordioso e che guarda il cuore degli uomini e non il loro vestito.
Vai anche tu, come Francesco, per le strade del mondo a chiamare fratello e sorella ogni volto e ogni cosa che incontri.
Vai anche tu, come i santi, a spargere nelle case il profumo dell’amore generoso e puro.
Vai anche tu, come gli innamorati di Dio a spingere con forza la storia verso la Gerusalemme celeste, perché il mondo sia una cosa sola come noi Tre siamo un Dio solo.
Vai. Noi saremo sempre con te.
June 01 Lo Spirito di verità vi guiderà...
Nel giorno di Pentecoste (Gv 15,26-27;16,12-15), dopo aver ricevuto lo Spirito Santo, gli Apostoli comprendono ciò che hanno udito e visto seguendo Gesù Cristo, e ritrovano il coraggio di testimoniarlo fino agli estremi confini della terra. Preghiamo affinché anche noi, grazie allo Spirito Santo ricevuto nel Battesimo e confermato nella Cresima, attingiamo forza e coraggio per poter fare scelte coerenti alla nostra vita di fede.
«Quando verrà lo Spirito di verità, Egli vi guiderà alla verità tutta intera» (Gv 16,13).
Ti ringrazio, o Padre d’infinito amore, per avermi fatto rinascere nel segno dell’acqua e del tuo Santo Spirito.
Ti ringrazio, o Spirito Santo, per avermi guidato a vivere nella chiesa, con la chiesa e per la chiesa.
Ti ringrazio, Spirito Santo, invincibile forza nella mia debolezza, per avermi chiamato ad essere mano della tua mano, cuore del tuo cuore, volto visibile del tuo volto invisibile.
Ti ringrazio, Spirito Santo, fuoco che scioglie il ghiaccio della paura, per avermi scelto ad essere tuo fedele testimone.
Ti ringrazio, Spirito Santo, perché sei la luce che mi accompagna sulla mia strada e mi aiuta a scoprire ciò che vale di più, ciò che è più vero, ciò che è più buono.
Ti ringrazio, Spirito Santo, per avermi posto accanto tanti fratelli e sorelle che con il loro esempio di vita, mi aiutano a crescere nel tuo amore.
Ti ringrazio, Spirito santificatore, che, per la Pentecoste che oggi in me rinnovi, rendi più nuova la mia vita e rendi bella la storia di tutti.
Amen.
May 24 Ascensione del Signore
Oggi (Mc 16,15-20) Gesù appare agli Apostoli e li invia a proclamare a tutti i popoli il Vangelo della salvezza. Ogni cristiano, come battezzato, è chiamato ad annunciare ai fratelli la Buona Notizia con la testimonianza di vita.
«Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura» (Mc 16,15).
O Signore, tutto quello che hai fatto e hai detto oggi l’hai affidato a me, l’hai messo nelle mie fragili mani, perché lo porti per le strade sconfinate del mondo che è oltre il mio piccolo orizzonte.
Tu vuoi che io, con l’abito feriale della mia fatica, tenga il cuore aperto e gli occhi spalancati per guardare, accogliere e trasmettere il mistero che libera e salva, così da essere un guerrigliero dell’amore sui campi della violenza; un banditore di misericordia nei seminterrati dell’emarginazione; un seminatore di stelle nel cielo opaco della mia stagione.
Con gioia, Signore, accetto questo impegno: però – e te lo dico a mani congiunte – non mi lasciare solo.
Vieni anche Tu con me perché il mio piede non inciampi, perché le difficoltà non mi avviliscano, perché il coraggio non si indebolisca.
Vieni anche Tu con me così che ogni giorno possa stringerti la mano e insieme a Te baciare e abbracciare quel pezzo di mondo che, fin da oggi, devo evangelizzare.
Amen.
May 17 Io ho scelto voi
Nel Vangelo di oggi (Gv 15,9-17) Gesù consegna agli Apostoli, e a noi, il “Comandamento dell’amore”: «Amatevi gli uni gli altri, come Io ho amato voi». Impegniamoci anche noi ad offrire la nostra vita per l’altro!
«Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi» (Gv 15,16).
Ero lungo la strada, battuta dal vento gelido e sedevo per terra appesantito dalla noia, vestito come un misero straccione.
Tu, Signore, sei passato, mi hai guardato e i nostri occhi si sono incontrati. I miei erano come spenti, ma i tuoi erano luminosi come il sole.
Tu mi hai preso per mano e mi hai voluto con Te.
Non ti conoscevo e nulla sapevo di Te. Potevi prenderti uno che ti conosceva, uno meno sporco di me, uno meno sbagliato di me.
Invece, no: hai voluto proprio me. Non so proprio cosa hai visto di interessante in me! Non te lo chiedo nemmeno tanto so che non valgo niente.
Eppure hai scelto proprio me, ultimo fra gli ultimi, per farmi diventare un capolavoro del tuo cuore.
Come non ringraziarti, Signore, ora che, con Te, la vita mi è diventata più preziosa di mille pezzi d’oro fino?
Ora che i miei stracci sono cambiati in una veste regale e da uomo insignificante e inutile sono diventato cellula viva del tuo corpo, pieno di affascinante mistero, come non cantare la tua lode, come non adorarti presente e operante in me?
May 11 La vite e i tralci
Ieri Gesù (Gv 15,1-8) ci ha invitati a restare uniti a Lui come il tralcio è legato alla vite. Noi abbiamo festeggiato San Francesco da Paola, Patrono della nostra città. Egli sia per noi testimone ed esempio, appunto, del tralcio unito alle Vite!
«Chi rimane in me ed io in lui, fa molto frutto» (Gv 15,5).
Come il tralcio staccato dalla vite si sterilisce e muore, così anch’io, se mi separo da Te, resto senza la tua grazia e miseramente impoverito.
Chi fa lucido il mio cuore non è il vestito che porto, ma la presenza della tua bellezza.
Chi fa fecondo il mio lavoro non è la mia capacità creativa, ma la silenziosa operosità del tuo amore in me.
Fa’ che nulla, Signore, mi separi da Te perché Tu sei la vite che mi alimenta e rende bello e produttivo il campo di Dio.
Amen.
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Per favore:
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